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Indicazioni organizzative e didattiche al personale docente e agli studenti nel periodo di sospensione delle attività didattiche

Com’è noto, il DPCM 4 marzo 2020 prevede la sospensione delle attività didattiche fino al 15 marzo, intendendo evidentemente quelle in presenza. Nel rispetto della libertà di insegnamento e in attesa di quanto emergerà dal confronto con i docenti previsto martedì 10 marzo 2020, si forniscono di seguito alcune indicazioni organizzative e didattiche che valgono durante il periodo di sospensione delle attività didattiche e che potranno essere modificate nel caso in cui la sospensione stessa dovesse essere prorogata oltre il 15 marzo.

  1. Per qualunque comunicazione tra consigli di classe o singoli docenti e studenti o famiglie è opportuno usare gli strumenti previsti dal registro elettronico.
  2. Gli studenti sono tenuti a consultare quotidianamente il registro elettronico.
  3. I docenti non possono inserire voti sul registro elettronico, a meno che non si riferiscano a verifiche effettuate fino al 4 marzo 2020.
  4. I docenti possono assegnare compiti o fornire indicazioni di studio agli studenti, che devono però fare riferimento ad argomenti già svolti. Queste comunicazioni possono essere inserite sul registro elettronico alla data del 16 marzo 2020 o in date precedenti, nel caso in cui si volesse dare agli studenti il suggerimento di come distribuire nel tempo il carico del lavoro.
  5. I docenti possono mettere a disposizione degli studenti esercitazioni, test e materiali testuali o multimediali per ripassare o approfondire gli argomenti studiati.
  6. I docenti possono attivare forme di didattica a distanza attraverso strumenti di audio/videoconferenza o applicazioni di messaggistica. La scuola si riserva nei prossimi giorni di individuare quelli più efficaci e condividerli. Per il momento, ogni insegnante può utilizzare quelli che conosce e che ritiene più utili.
  7. I docenti non devono firmare il registro elettronico e non possono indicare come assenti studenti che non partecipano ad attività didattiche online.
  8. I docenti non possono “andare avanti” con il programma. Eccezionalmente il singolo insegnante può dare indicazioni di studio riferite ad argomenti nuovi, ma al rientro a scuola non può effettuare verifiche se prima non le ha rielaborate in presenza insieme agli studenti.
  9. Al rientro a scuola è possibile effettuare verifiche solo relativamente ad argomenti spiegati prima del 5 marzo 2020 ed eventualmente approfonditi con materiali forniti online.
  10. In considerazione della diminuzione del numero di giorni di scuola, gli insegnanti sono tenuti ad una riduzione proporzionale dei contenuti previsti dalla programmazione presentata ad inizio anno scolastico.

In questo difficile frangente tutti sono invitati a mantenere serenità e spirito di collaborazione. Ogni insegnante può scegliere l’approccio didattico e culturale che ritiene più opportuno nel rispetto di una cornice condivisa e dello spirito di comunità che ha sempre contraddistinto la nostra scuola.