Cronache dalla Scuola al tempo del Coronavirus

Vogliamo costruire un racconto collettivo di come il mondo della scuola sta vivendo l'emergenza Coronavirus, una sorta di diario a staffetta in cui insegnanti, studenti, genitori, personale Ata e preside si alternano nel racconto di quello che stiamo provando, delle nostre preoccupazioni, delle nostre speranze.
Vorremmo realizzare un documento sul tempo che stiamo vivendo, dove parlare del presente, ma anche di come uscire da questa fase, di come sentiamo che questa esperienza ci sta cambiando, di quello che pensiamo di fare dopo. Crediamo che esprimere quello che sentiamo potrebbe esserci di grande aiuto in questo momento.

Chiunque voglia partecipare può scrivere un breve testo e inviarlo a 
vicepresidenza@ittmarcopolo.edu.it

Verrà pubblicato qui di seguito, all'interno di questo spazio

Normalmente, quando si parla di timidezza, si pensa subito ad una persona che si fa travolgere dalla sue emozioni, una persona che difficilmente riuscirà a fare qualcosa di impegnativo nella propria vita.
Per quanto mi riguarda, la timidezza mi ha sempre fatto compagnia e mai mi lascerà.
In questi anni, però, sono riuscito a far prevalere gli aspetti positivi su quelli negativi.
Sì, certo qualche volta potrà ancora bloccarmi, ma non è poi così tragico.
A volte per alcune persone può rappresentare un vero e proprio ostacolo, altre volte può rappresentare la paura di mettersi in gioco, di imbarazzarsi per ciò che in realtà siamo e per come dobbiamo mostrarci.
Sfido chiunque a non aver provato nella propria vita almeno un momento di fragilità… un momento di debolezza interiore.
Quello che in realtà non viene mai fuori è che le persone timide proprio grazie alla timidezza riescono a trovare la forza di superare questo ostacolo, di superare questo scoglio che sembra tanto grande.
Mi sento fortunato perché non credo di essere mai stato eccessivamente condizionato da questa emozione. Non sono mai stato ossessionato dal pensiero di non essere all’altezza degli altri… di non farcela o soffrire di scarsa autostima.
Credo però che ognuno di noi, almeno una volta, dovrebbe provare un momento di timidezza, per capire meglio e sentire cosa provano le altre persone…
vedere il mondo da un’altra prospettiva,
sentirsi più fragili,
provare ad avere paura di non essere all’altezza,
mostrare poca fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità,
essere solo più pazienti anche con gli altri.
Non facciamoci travolgere, non cambiamo per piacere agli altri, non sentiamoci inferiori agli altri… MAI!!!
Usiamo questa emozione per sconfiggere tutte le nostre paure.
Usiamo questa emozione per crescere.
Non mi vergogno a dirlo.
Sono un timido.

(Niccolò Brunori, 3D)