Cronache dalla Scuola al tempo del Coronavirus

Vogliamo costruire un racconto collettivo di come il mondo della scuola sta vivendo l'emergenza Coronavirus, una sorta di diario a staffetta in cui insegnanti, studenti, genitori, personale Ata e preside si alternano nel racconto di quello che stiamo provando, delle nostre preoccupazioni, delle nostre speranze.
Vorremmo realizzare un documento sul tempo che stiamo vivendo, dove parlare del presente, ma anche di come uscire da questa fase, di come sentiamo che questa esperienza ci sta cambiando, di quello che pensiamo di fare dopo. Crediamo che esprimere quello che sentiamo potrebbe esserci di grande aiuto in questo momento.

Chiunque voglia partecipare può scrivere un breve testo e inviarlo a 
vicepresidenza@ittmarcopolo.edu.it

Verrà pubblicato qui di seguito, all'interno di questo spazio

Tanti fini rettangoli bianchi, accatastati uno sopra l’altro, fatti di carta, con parole stampate per un solo scopo… quello di comunicare qualcosa. Un tema poco amato da molti ragazzi quello del libro, o meglio della “lettura del libro”, considerata noiosa e senza alcun fine.
Al contrario, i libri hanno la capacità di esprimere concetti complicati con un’efficacia tale da imprimerti nella mente il loro ricco significato. Un significato alcune volte molto duro e pesante, altre volte placido e morbido. Il libro è una dottrina, un insegnamento grazie al quale si riesce a costruire un linguaggio personale.
Un libro, un amico tascabile col quale puoi avere sempre un confronto, che ti aiuterà a rafforzare la capacità di riflettere criticamente. Capacità che spesso ci manca in quelle situazioni difficili, quelle che ti pongono davanti un bivio, quelle che affrontiamo con impulsività che ti scegliere la strada sbagliata.
Riflettere porta a reagire con tranquillità e calma, per analizzare con coscienza e sapienza la situazione, e compiere la scelta corretta tra le tante ipotizzate.
Leggere rende la vita più interessante. Condividere pensieri con qualcuno che ha letto lo stesso libro fa cogliere idee inaspettate o punti di vista non immediatamente colti.
Pensando ad una giornata monotona nella quale la noia ti assale… bene, prendiamo un libro in mano e anche la lettura di quattro o cinque pagine ci renderà la giornata più viva, avvolta da quell’atmosfera di miracolo e silenzio.
La lettura porta a volte anche al piacere di scrivere, come forma di liberazione e di svago, ma anche di rilassamento ed evasione.
Sembra strano, ma io faccio parte di quella stretta cerchia di giovani a cui interessa e piace la lettura. Vengo catturato dalle scelte stilistiche di autori che sono riusciti a trasmettere dei concetti importanti a persone di tutte le età.
Sono felice di avere tra le mani un libro che mi spinge ad andare oltre la lettura, permettendomi di immedesimarmi nei personaggi raccontati e immaginarmi l’ambiente descritto. Un libro mette in scena persone, cose, luoghi, significati etici e morali che non conoscevo prima.
Rumore di fruscio.
Ultima pagina sfogliata.
FINE.

(Mirco Nelli, 3D)