Cronache dalla Scuola al tempo del Coronavirus

Vogliamo costruire un racconto collettivo di come il mondo della scuola sta vivendo l'emergenza Coronavirus, una sorta di diario a staffetta in cui insegnanti, studenti, genitori, personale Ata e preside si alternano nel racconto di quello che stiamo provando, delle nostre preoccupazioni, delle nostre speranze.
Vorremmo realizzare un documento sul tempo che stiamo vivendo, dove parlare del presente, ma anche di come uscire da questa fase, di come sentiamo che questa esperienza ci sta cambiando, di quello che pensiamo di fare dopo. Crediamo che esprimere quello che sentiamo potrebbe esserci di grande aiuto in questo momento.

Chiunque voglia partecipare può scrivere un breve testo e inviarlo a 
vicepresidenza@ittmarcopolo.edu.it

Verrà pubblicato qui di seguito, all'interno di questo spazio

Chi l’avrebbe mai detto che una sola persona sarebbe stata capace di stravolgere un’intera esistenza e di lasciare un vuoto enorme? In una sola estate possono cambiare tante cose. Nei piccoli paesini italiani l’aria è calda e le persone sono sincere e un po’ monotone’. Poi ad un tratto arriva quella persona, che ti fa assaporare quel sentimento che ti consuma e che mai avresti pensato di provare o di ricevere. Inizia tutto così velocemente da non permetterti di renderti conto di cosa stia per arrivare e di quale bellezza ti stia per travolgere. Sono emozioni semplici, ma al tempo stesso uniche ed indimenticabili, capaci di stravolgere ogni cosa e di lasciare un segno indelebile dentro di noi.  Incontriamo tutti una persona che ci appartiene, destinata a trovarci e a raggiungerci in un momento inaspettato e che ci farà vivere un sogno e, anche quando se ne sarà fisicamente andata, sarà sempre con noi. Arriva indiscreta, ci studia e cerca di comprenderci a fondo e lo stesso facciamo noi carcando di sperimentare, conoscere ed esplorare quelle parti di noi che credevamo inesistenti. A questa persona diamo il meglio, diamo tutto ciò che di più bello abbiamo da offrire e lo stesso ci viene dato in cambio. Sono storie di un amore poetico e travolgente, coraggioso, fatto di passione pura ed incontaminata e al tempo stesso devastante. Il dolore provato quando tutto finisce è indescrivibile. Sembra di essersi risvegliati in un altro mondo, senza mai smettere di pensare a ciò che abbiamo vissuto e a quanto siamo stati fortunati ad averlo ricevuto, nonostante sia durato per troppo poco tempo.
È la storia di Elio ed Oliver. Un bacio, tanto rubato quanto desiderato, può aprire la porta per una vita nuova, straordinaria, nella quale si sta così bene che il tempo passa in un batter d’occhio. I pomeriggi trascorsi sotto il sole estivo, a fare passeggiate in bici o a nuotare al lago sono quei momenti che durano per sempre. Una semplicità che ti fa innamorare, quei momenti brevi ma eterni, poiché mai dimenticati, in cui tutto ciò di cui ti importa è quella persona, grazie alla quale scopri te stesso. Eppure, dopo tanti anni non sembra essere cambiato niente, un incontro casuale sul treno o in un locale e la fiamma si riaccende. È tutto come prima. Gli anni trascorsi diventano anni da raccontare, senza far caso ai cambiamenti o quello che può essere successo durante questo arco di tempo. Si sono rincontrati e non è cambiato nulla. I ricordi sono rimasti, la memoria è stata conservata e il sentimento non se ne è mai andato. Vorrei trovare il mio Oliver così come Elio ha trovato il suo. Vorrei trovare quella persona che mi faccia sentire viva e alla quale potrò solo dire grazie per quello che mi ha regalato, una persona capace di darmi tutto e alla quale io possa dare tutto a mia volta. È stata la loro storia, ma è anche la nostra. Si sono raccontati e al tempo stesso hanno raccontato una parte di noi. Loro sono noi.

(Giada Amoruso, 3D)